BREVE RECENSIONE DI “MANGIA PREGA AMA” DI ELIZABETH GILBERT

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Mangiapregaama_030316Per diletto, ho ripreso una lettura di qualche anno fa, una lettura leggera e divertente ma che, come ogni altro romanzo, porta in sé qualcosa su cui riflettere.
Pubblicato nel 2006, MANGIA PREGA AMA ha raggiunto il suo massimo successo quando viene trasformato in prodotto cinematografico nel 2010, con un interprete principale di riguardo come Julia Roberts.
La storia parla di una donna americana, affermata scrittrice, che dopo il divorzio entra in una profonda crisi esistenziale e decide di dedicare un anno della sua vita a riscoprire una sua dimensione. Trascorre così quattro mesi in Italia (MANGIA), quattro mesi in India (PREGA) e gli ultimi quattro in Indonesia (AMA).
Tra le varie argomentazioni che potrebbero fornire spunti di riflessione, ce n’è una particolarmente interessante e sulla quale mi soffermerei. Sarebbe bello che ogni donna avesse la possibilità di prendersi un anno tutto per sé e dividerlo in vari periodi cercando di fare ciò che nella vita ha sempre sognato, come viaggiare, meditare, pregare, recitare, ballare, cantare, ecc. Qualsiasi cosa va bene, purché le permetta di ritrovare se stessa, la propria dimensione, la propria essenza, la propria felicità.
Capire chi veramente siamo, aiuta a vivere meglio e, a proposito di ciò, riporto qui di seguito uno stralcio del romanzo:

… Le rape, le cimici, il corallo non avranno mai la possibilità di scoprire chi sono veramente. Noi invece ce l’abbiamo.
“Tutto quello che dobbiamo fare” ha scritto Sant’Agostino … “è riportare in salute l’occhio del cuore, perché grazie a quello si può vedere Dio”.
Come altri grandi pensieri filosofici, anche questo è semplice da capire ma virtualmente impossibile da realizzare. …

Che ogni donna possa avere un anno tutto per sé, è forse un’utopia. Però è possibile ritagliare dei momenti durante i quali si libera la mente da ogni interesse quotidiano e si ritrova la dimensione di se stessi. Fare una pausa fa bene, crearsi uno spazio per la propria anima fa rinascere.

Nella sua semplicità e leggerezza, l’intero romanzo porta spunti di riflessione sul piacere materiale, su quello spirituale e sull’amore: qualche piacevole ora di lettura.

SimonB

SimonB

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