Un’indagine complessa e rischiosa per Arrowood, investigatore privato della Londra di fine Ottocento, antagonista del più celebre Sherlock Holmes.
La vicenda ha inizio quando Miss Cousture si mette in contatto con Arrowood e con il suo assistente Barnet; lei desidera ingaggiarli perché ritrovino suo fratello che da qualche giorno è sparito. L’investigatore privato accetta l’incarico con qualche titubanza e subito è un susseguirsi di vicende che alimentano un intrigo pericoloso.
Il metodo d’indagine di Arrowood è basato sul comprendere le persone e capire dal loro modo di agire, di muoversi e di parlare, se mentono. Holmes invece arriva a risolvere gli enigmi tramite indizi e deduzioni. Si potrebbe dire che Arrowood è una sorta del più attuale “mentalista”.
-A questo punto indicò gli scaffali che ospitavano la sua piccola collezione di psicologia. “Io lavoro con le emozioni, non con le deduzioni. E perché? Vedo le persone, scruto nelle loro anime. Fiuto la verità con il mio naso.”-
La lettura del romanzo è piacevole e mai noiosa, la scrittura è accurata nelle descrizioni senza mai essere troppo pesante. Il susseguirsi degli eventi invoglia a saperne di più, il numero elevato di personaggi costringe il lettore alla continua attenzione per non perdere il filo.
Buona lettura.
SimonB
SimonBwww.ildiariodisimonb.comLetteratura, artee attualità.
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