Oggi, uscendo di casa, sul vialetto che porta in strada, sono incappata in un essere veramente particolare.
Se ne stava lì immobile come una statua. In un primo momento ho pensato che fosse finto, che fosse il giocattolo perduto dal bimbo che abita al piano di sopra ma poi mi sono chinata e l’ho osservato da vicino.
“Forse adesso mi sputa, oppure mi morde per difendersi. Ma cos’è? Sembra una lucertola. Ma le lucertole sono verdi e più piccole.”
Con il piede, ben protetto dallo stivale che indossavo, ho provato a toccarlo e a spingerlo. Niente. Non si muoveva, sembrava veramente una scultura di marmo nero.
“Giochiamo alle belle statuine?” Gli ho chiesto. “Ma che bella bestiolina che sei, però!”
Il suo manto era lucidissimo, nero, con grandi macchie gialle. Ho preso fuori dalla borsa il telefono e non ho resisto: gli ho scattato delle foto. Un video non aveva senso farlo, dato che è rimasto perfettamente immobile per tutto il tempo che gli sono restata accanto. Per un selfie … ho pensato che non era il caso!
Non mi era mai capitato di vederne uno così da vicino, l’incontro è stato piacevole anche se inaspettato.
Dopo alcuni minuti di affascinata osservazione, mi sono avviata per la mia strada e quando mi sono voltata per un’ultima occhiata, non c’era più.
Per chi non la riconoscesse dalla foto, ho avuto un incontro ravvicinato con una salamandra pezzata.
SimonBwww.ildiariodisimonb.comLetteratura, artee attualità.
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