COSA STA SUCCEDENDO NEL MONDO, MAMMA?

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Questo, mi chiedono i miei figli.
E poi aggiungono: “Se potessimo lanciare delle bombe ed ucciderli tutti, quegli assassini!”
Allora io, che come loro sono confusa e scioccata, li blocco subito, perché mi rendo conto che è giunto il momento di ragionare. La violenza porta altra violenza e non voglio che i miei figli vengano risucchiati da questo vortice che toglie ogni LIBERTA’.
In realtà, è proprio questo che sta accadendo nel mondo.

Io non credo che esista un DIO che dice: vai e uccidi per me. Esiste però la PAROLA umana che te lo fa credere. I ragazzi che oggi uccidono nella maniera in cui hanno fatto a Parigi, sono stati convinti, prima di tutto, da una PAROLA che gli ha fatto credere che la loro azione è giusta. E quelle stesse persone, che convincono i ragazzi alla violenza, sono i primi a sapere che la PAROLA è l’arma più potente che l’uomo possiede. Ed è un’arma a doppio taglio, che tutti noi possediamo, per questo motivo l’attentato è avvenuto negli uffici di un giornale come il Charlie Hebdo, dove la PAROLA, più di ogni altra cosa, regna sovrana e talvolta è anche cattiva.

Dopo aver colpito i simboli dell’economia moderna ed averla messa in crisi, ora colpiscono ciò che è più importante per noi e per le nostre democrazie: la LIBERTA’ di PAROLA. Adesso noi tutti, chi consciamente e chi meno, abbiamo paura a dire ciò che pensiamo. Abbiamo il terrore soltanto a sussurrare che quelle persone, e non parlo solo dei ragazzi che hanno commesso l’attentato ma anche e soprattutto di quelli che li hanno mandati, possano farci ancora del male.
In realtà dobbiamo urlarlo a squarciagola, che DIO non c’entra niente, non ha nulla a che fare con questa guerra che esiste soltanto per interessi economici. Uniti in coro, ad una voce sola, forte e chiara, dobbiamo urlare che quello che stanno facendo è sbagliato e DIO, qualsiasi DIO, lo condanna.

I giornalisti vengono assassinati perché hanno in mano un potere veramente forte, anche se, non sempre, lo usano correttamente. Vorrei che i miei ragazzi e tutti i ragazzi del mondo capissero che con la PAROLA possono fare tanto, possono fare del male ma, soprattutto, possono fare del bene. Devono, con la PAROLA, essere allerta per difendere i propri sani principi religiosi, culturali e politici. Devono essere forti per evitare che questi misfatti accadano ancora. Devono difendere la loro LIBERTA’di PAROLA, senza strumentalizzarla per interessi economici.
La PAROLA non deve mai provocare discordia, non deve mai portare ad impugnare delle armi. La parola deve inseguire instancabilmente la PACE e la LIBERTA’.

 

 

SimonB

www.ildiariodisimonb.com
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